La tavola rotonda sulla scialpinismo: tematiche e relatori

Un’altra novità della prossima edizione sarà la tavola rotonda sullo scialpinismo in programma per domenica 29 alle 16:00 nella Sala Presentazioni del Villaggio Indoor a Ponte di Legno. L’obiettivo è quello di raccogliere il sentiment generale del settore, discutere su criticità e opportunità anche in vista dei prossimi Giochi Olimpici Invernali.

A partecipare al dibattito, moderato dall’esperto di skialp Maurizio Torri, saranno gli attori di questo mondo appartenenti a diverse categorie coinvolte: aziende, atleti, organizzatori di gare, media e altri operatori. Tra i marchi parteciperanno all’evento alcuni di quelli più verticali come Ski Trab, La Sportiva, C.A.M.P. e Crazy e la loro presenza sarà fondamentale per ottenere dati, numeri, tendenze e investimenti nel settore. I negozi, tra cui Df Sport Specialist, permetteranno di avere una visione diretta sul consumatore finale, sulle tendenze e sulla domanda in generale. Gli organizzatori di gare, rappresentati da Alessandro Mottinelli, presidente dell’Adamello Ski Raid, e gli atleti porteranno l’esperienza del mondo race con i relativi cambiamenti nel corso degli anni. Luca Zeni, avvocato ed esperto in legislatura legata alla convivenza tra scialpinismo e impianti che offrirà qualche chiarimento su un tema spesso poco chiaroA completare il quadro la visione di Guide Alpine e operatori coinvolti nella promozione del movimento come Alfredo Tradati, impegnato nel progetto “Skimo Park”, ovvero itinerari di scialpinismo tracciati nelle varie località in accordo con gli impiantisti che qui saranno rappresentati sempre da Mottinelli (comprensorio Pontedilegno-Tonale).

I TEMI

Sarà fatta una panoramica generale sul movimento attuale che, rispetto al passato, presenta una netta spaccatura tra mondo race e touring: numeri in calo da un lato, in costante crescita dall’altro che orientano anche il mercato. Un movimento fortemente influenzato dalle Olimpiadi: nel mirino infatti vi è la manifestazione a 5 cerchi che, se da un lato rappresenta una grande conquista per l’affermazione della disciplina, dall’altro il format previsto delle prove sprint rischia di orientare il movimento in una direzione sbagliata. Gli agonisti diminuiscono in modo esponenziale e gli amatori partecipano sempre meno alle gare. Viste queste premesse sarà interessante vedere come cambiano gli investimenti e i presupposti per organizzare una competizione che deve in qualche modo attirare sempre più amatori con soluzioni alla loro portata. Con la crescita del mondo touring, dove i numeri sono al momento importanti, gli impiantisti dovrebbero aiutare il movimento permettendo agli entry level percorsi sicuri. Focus anche sulla richiesta del mercato di maggior rispetto per l’ambiente in cui si muove, al quale rispondono le aziende con progetti virtuosi come quello di risuolatura della scarpone promosso da Vibram e organizzatori o impiantisti con segnaletica e comportamenti più green.

Questi solo alcuni dei tempi trattati nell’attesissima tavola rotonda di WBDAYS.

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